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Le grandi miniere dell’isola d’Elba

L’isola d’Elba è da sempre conosciuta per la ricchezza del suo sottosuolo e, oggi, i siti estrattivi dismessi sono diventati luoghi di grande attrazione per il turismo.

Sono molte le spiagge dell’isola d’Elba che attraggono visitatori per una loro peculiarità, come i colori rossi e neri dovuti ai sedimenti ferrosi, scintillanti sotto il sole. Possiamo citare la spiaggia di Terranera a Porto Azzurro dove è presente l’omonimo laghetto, le spiagge del Cannello o del Ginepro a Capoliveri o le spiagge di Topinetti e Cala Seregola nel versante riese.

Sono molti gli itinerari che ripercorrono le vie del ferro e del granito, attraversando paesaggi lunari e dalle curiose conformazioni geologiche, altamente suggestivi. Ci sono percorsi bike o a piedi che attraversano le vecchie miniere dismesse di Capoliveri o escursioni guidate nel Parco Minerario di Rio Marina, dove sono presenti numerosi cantieri minerari e giacimenti.

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Anche molti ristoranti propongono la cucina tipica di un tempo, riadattata ai giorni nostri con i classici pasti da minatori, il cosiddetto “convio”, come, per esempio, la famosa Sburrita di Baccalà e il Gurguglione da gustare insieme ad altri prodotti tipici elbani come la Schiaccia Briaca e l’Aleatico!

Ma sono ancora visitabili le cave e le miniere? Certo! Dopo la chiusura delle miniere elbane, la cui attività estrattiva è cessata nel 1981, molte sono diventate musei a cielo aperto o sotterranei, e possono essere in parte ripercorse.

I reperti storici, le attrezzature di un tempo e i minerali più famosi sono in esposizione nei vari musei dell’isola e sono aperti al pubblico!

Il Parco Minerario: a Rio Marina, il passato brilla letteralmente nel suo paesaggio. Tre millenni di storia, con il loro inestimabile patrimonio storico, geologico e minerario, sono custoditi all’interno di questo parco, nato per riconvertire le aree dedicate dall’estrazione del ferro ad un nuovo sviluppo socio-economico locale. All’interno sono presenti numerosi cantieri minerari, tutti visitabili con guide locali, attraverso diversi percorsi e paesaggi a tema. Immancabile, per le famiglie, la visita col trenino “en plein air” fino a Valle Giove, il più grande cantiere estrattivo a cielo aperto, dove è possibile fermarsi a raccogliere pezzi di ematite e pirite. La storia dello sfruttamento delle miniere elbane e dei popoli che hanno abitato l’Elba fin dal terzo millennio a.C. è inoltre testimoniata dal Museo civico archeologico del Distretto minerario, che si trova nel paese di Rio nell’Elba. Inoltre nella sede del Parco minerario,a Rio Marina, è presente anche il Museo dei minerali e dell’Arte mineraria, che conserva numerosi campioni di minerali e la ricostruzione di ambienti di miniera ma anche opere d’arte dedicate all’attività mineraria dell’Isola.

Le miniere di Calamita e la Galleria del Ginevro: la galleria del Ginevro è il più importante giacimento estrattivo sotterraneo presente all’isola d’Elba, fa parte delle “Miniere di Calamita” nella zona di Capoliveri. È stata la miniera di magnetite più grande d’Europa ed è stata in funzione dal 1971 al 1981. Oggi è visitabile grazie alle guide turistiche che vi porteranno fino al livello più basso aperto alle visite della miniera: 24 metri sotto il livello del mare! La galleria in realtà arriva fino a -54 ma in quella zona non è possibile accedere da parte dei visitatori. Ma sono tanti altri i cantieri minerari a cielo aperto e a picco sul mare da scoprire nella zona di Capoliveri fino ad arrivare anche al Museo della vecchia officina. Luoghi che hanno conservato intatti alcuni ambienti della vita e del lavoro in miniera, come se il tempo si fosse fermato.

Le Cave e le Vie del Granito: Nel versante meridionale del Monte Capanne, da San Piero a Pomonte, si possono ammirare cave antiche di granito e un numero elevato di opere che costituiscono un vero e proprio museo a cielo aperto. Sono numerosi gli itinerari che percorrono le vie del granito dell’Elba. A differenza delle miniere elbane, le cave di granito continuano comunque ad essere in attività, sebbene in maniera ridotta rispetto al passato. Nel paese di San Piero tuttavia le cave di granito sono ancora in attività.

Il MUM – museo mineralogico Luigi Celleri: Situato nel paese di San Piero in Campo, il MUM è un luogo di raccolta e custodia di numerosi minerali presenti all’Elba. Il museo organizza frequentemente escursioni e visite guidate nei vari siti d’interesse mineralogico e sulle vie del granito. All’interno della struttura è esposta anche l’Elbaite, una forma di tormalina nobile autoctona di alto interesse gemmologico e recentemente, grazie al lavoro di ricerca, è stata scoperta anche un’altra tormalina unica al mondo, che ha preso il nome di Celleriite, con riferimento a Luigi Celleri a cui è dedicato il museo.

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