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Elba, “dentro e fuori”: alla scoperta dell’isola

Volete scoprire tutti i “lati” dell’isola d’Elba? Ecco diverse proposte di percorsi per conoscere alcune particolarità dei tre versanti dell’isola.

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Il versante orientale: storie di acque e di pirati

Ricco di sorgenti fin dall’antichità, ideali per l’insediamento di un villaggio, è il territorio di Rio dove in una grotta, quella di San Giuseppe (attualmente non accessibile), furono trovate le sepolture di una comunità risalente al III millennio a.C. che forgiava utensili in rame e che che aveva anche scambi oltre l’isola, come testimoniano le punte di freccia di ossidiana ritrovate nei corredi funerari oggi conservati al Museo civico archeologico di Rio nell’Elba. Un Museo che custodisce reperti che arrivano fino all’età medievale, dove è possibile partire per percorrere le suggestioni legate alle storie del passato.

Due tappe fondamentali per chi ama il trekking sul versante orientale dell’Elba sono l’Eremo di Santa Caterina, dove è presente anche l’Orto dei Semplici Elbano, scrigno di piante autoctone dell’Elba, e il Monte Giove, con i ruderi dell’antico castello presso il villaggio di Grassera, distrutto dalle incursioni dei pirati turchi nella metà del ‘500.

Un altro percorso legato alla ricchezza dell’acqua nel territorio riese riguarda la Valle dei Mulini, che erano alimentati dalla sorgente dei Canali, sorgente ancora attiva. Vicino alla Fonte dei Canali, formata di cinque bocche in ottone, è possibile visitare anche il Lavatoio pubblico, uno dei luoghi più suggestivi dell’Elba. Ancora oggi, passeggiando nella zona, è possibile scorgere le tracce dei tanti mulini oggi nascosti fra la vegetazione.

 

Portoferraio e i segreti del bosco di Napoleone

Spostandoci invece a Portoferraio, nel centro dell’isola, uno dei percorsi più interessanti da scoprire e è la poco nota Strada Maestra di Napoleone, nei pressi del Museo napoleonico di Villa San Martino; la via fu fatta sistemare dallo stesso imperatore per raggiungere quella che considerava la sua dimora estiva. Qui è possibile scoprire il bosco dell’Imperatore, immerso nell’ombra dei lecci che fu tanto caro a Napoleone. Visitando l’interno del Museo, è possibile rivivere le atmosfere volute da colui che fu sovrano dell’Elba durante il suo esilio sull’isola fra il maggio 1814 e il febbraio 1815. A San Martino è possibile visitare anche la Galleria Demidoff dove sono presenti anche numerosi ritratti di Napoleone. Ma tante altre sono le tracce lasciate dall’imperatore a Portoferraio: dalla palazzina dei Mulini, oggi un museo nel cuore del centro storico della città, fino al Teatro dei Vigilanti, oggi dedicato alla memoria del grande tenore elbano Renato Cioni, che da chiesa sconsacrata divenne il centro della vita mondana dell’isola sotto il regno del Bonaparte.

 

Il versante occidentale fra rocce di granito e tormaline iridescenti

Una delle più suggestive escursioni del versante ovest dell’Isola parte dal piccolo borgo di San Piero in Campo, dove è presente il Museo mineralogico e gemmologico “Luigi Celleri”. Al suo interno, una vasta gamma di minerali e pietre preziose racconta la straordinaria varietà della geologia dell’isola. I pezzi di maggior interesse sono sicuramente la Tormalina e la Celleriite. Dal museo inoltre è possibile partire per una escursione sulle vie del granito, alla scoperta delle cave da cui furono estratti blocchi utilizzati anche per le colonne del Pantheon di Roma.

 

Ph: RobertoRidi

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