©R.Ridi.2008

TURISMO MINERARIO: VIAGGIO UNDERGROUND ALL’ISOLA D’ELBA

Una visita nella natura alla scoperta del giacimento di ferro più grande d’Europa (e non solo), da raggiungere a piedi, in bici, con il trenino o a dorso d’asino.

Il rosso del ferro, l’oro della pirite e l’argento dell’ematite, fino alle mille sfumature del granito. Quello dell’Elba è un viaggio tra i colori delle pietre, custodite da sempre nel ventre dell’isola e scavate a partire dagli Etruschi fino a una manciata di anni fa, con giacimenti inesauribili tanto da sembrare eterni.

Chiuse nel 1981 dopo quasi duemila anni di attività, le miniere ferrose dell’Isola d’Elba oggi sono aperte e visitabili: l’iniziativa #Elbaunderground invita i turisti a scendere sotto terra alla scoperta di quelli che ancora oggi sono considerati tra i più estesi bacini minerari al mondo. Con oltre 200 varietà minerali disponibili sulla superficie dell’isola e più di un ventesimo di tutti i minerali presenti sulla terra, #Elbaunderground conduce a un vero e proprio viaggio tra storia e scienza.

Il turismo minerario è oggi una delle frontiere più affascinanti di visita “esperienziale”, in cui il turista non solo vede, ma è coinvolto in prima persona attraverso attività immersive: dall’esplorazione delle gallerie alla raccolta di minerali, dal percorso di trekking mineralogico fino alla visita agli impianti di lavorazione delle pietre. Con panorami sempre diversi: il lato orientale dell’isola, quello rivolto sullo stivale, è dominato dai giacimenti ferrosi; quello occidentale che guarda al mar Tirreno e alla Corsica, dalla pietra granitica, tutt’ora scavata. A incorniciare il tutto il mare, sempre a un passo dal visitatore in tutto il suo soggiorno sull’isola.

Il ferro del Monte Calamita

Il percorso inizia dal Monte Calamita, nella Miniera di magnetite del Ginevro, unica miniera in galleria ancora visitabile sull’isola. Si tratta del giacimento più grande d’Europa ed è considerata una riserva strategica di ferro dallo stato italiano, tanto da essere tutt’ora tutelata per la sua importanza.

Muniti di caschetto e di spirito d’avventura, grazie all’aiuto delle guide, si potrà scendere “nella pancia dell’isola”. Come vivevano i minatori? Quali abitudini permeavano la piccola comunità dedicata agli scavi? Cosa voleva dire lavorare sottoterra? La visita risponde a queste e altre domande, in un percorso articolato lungo i cunicoli e gli spazi comuni della miniera, in cui si avrà più di una volta la sensazione di vedere l’attività ancora in corso, anche grazie alla presenza di strumentazioni lasciate in loco subito dopo la chiusura degli anni 80.

Il granito di San Piero

Altra tappa imperdibile è San Piero, nel lato a ovest dell’Isola, dominato dal granito. Qui, accompagnati da guide esperte in escursioni a contatto con la parte più selvaggia dell’Elba, si può scoprire di più sull’estrazione e la lavorazione della pietra, che ha segnato la storia dell’architettura. Basti pensare che le 7 colossali colonne del Pantheon di Roma (alte 12 metri e con un diametro di 1,5 metri) sono state realizzate con il granito di Secchetto. Ma il granito dell’Elba a Roma si trova anche sotto il Quirinale, al Palatino e al Colosseo, a testimonianza dell’importanza che gli antichi romani attribuivano a questa cava di pietra pregiata.

Secondo alcuni studiosi una traccia dell’Elba si trova anche nella Cattedrale di Aquisgrana e precisamente nelle 18 colonne portate in Germania da Sant’Elena, madre dell’Imperatore Costantino, e poi trasferite nella chiesa da Carlo Magno. Per tornare in Italia il granito elbano è presente nel Duomo e nel Battistero di Pisa, così come nel Giardino di Boboli, nell’altare di San Lorenzo e nella Cappella dei Principi di Firenze.

La pietra è tutt’ora apprezzatissima da architetti e arredatori per la sua resistenza.

I cantieri di lavoro e i musei minerari

Il viaggio si completa con la visita ai vecchi cantieri di lavoro e dei musei dedicati: dal museo mineralogico del Parco Minerario Elbano di Rio Marina, al museo della Vecchia Officina, i  cantieri del Vallone e le Gallerie del Ginevro a Capoliveri, fino MUM, ovvero il museo mineralogico e gemmologico di San Piero, e alle cave del Bacino e Valle Giove.

Un’esperienza da vivere in famiglia

Siete appassionati di minerali? Siete alla ricerca di un’esperienza nuova che possa coinvolgere i bambini e appassionare i grandi? Avete sempre sognato di mettervi alla prova alla ricerca di pietre preziose, con piccozza e sacchetto alla mano? Questa è l’esperienza giusta!

Le miniere dell’isola offrono percorsi ed escursioni adatti alle famiglie in cui, in compagnia di guide naturalistiche esperte, ci si potrà sentire geologi per un giorno, scoprendo e raccogliendo in prima persona i minerali.

La raccolta minerali nelle miniere è una vera e propria avventura, divertente e coinvolgente, a partire dallo scenario stesso, a metà tra la superficie lunare ma nello stesso tempo a un passo dal mare. La terra brilla e qui parte la sfida alla ricerca di minerali di epoche, formazioni e forme differenti.

Il percorso è accessibile a piedi o, per i più avventurosi, con l’e-bike che per l’occasione diventa min-ebike, o ancora con un mezzo fuoristrada dell’esercito in safari-style.

Le famiglie che preferiscono “l’andamento lento” possono optare per il tour in trenino delle aree minerarie: in circa 80 minuti, grazie a un comodo trenino su gomma, attraverso le terre rosse in un paesaggio quasi marziano, si va alla scoperta della miniera più importante ed antica dell’Isola d’Elba per un viaggio indimenticabile a Valle Giove, nelle miniere di Rio Marina. Durante il tragitto è possibile scendere alla ricerca di campioni di pirite ed ematite da conservare e collezionare.

Per chi volesse scegliere un mezzo di trasporto più “naturale”, ci sono i percorsi con la someria lungo le vie del granito: scoprirete la costa occidentale a dorso d’asino, lo stesso mezzo usato dall’antichità fino a metà del secolo scorso per percorrere i sentieri più impervi dell’isola.

Trekking e turismo naturalistico

Le miniere rappresentano anche un fantastico pretesto per gli appassionati di trekking. Seguendo le “vene minerarie” che attraversano il corpo dell’isola, l’Elba propone numerosi percorsi per ogni tipo di esperienza sportiva desiderata.

Adatto a tutti è il Percorso del Granito, che parte e arriva a San Piero e che, attraverso alcuni sentieri sterrati, conduce alle cave offrendo splendidi punti panoramici sull’isola del Giglio e di Monte Cristo (3 km, facile). Altri sentieri sulla via del granito permettono di visitare le cave ancora attive o di arrivare ai siti archeologici.

Il percorso che collega le miniere di Rio Marina non solo offre un’occasione di visita dei cantieri minerari, ma anche di imbattersi nella la fauna selvatica dell’isola, come il cinghiale, la lepre e la pernice rossa.

Per i più esigenti, le miniere di Calamita propongono itinerari modulabili a seconda del livello di esperienza e del tempo che si vuole dedicare alla visita: si va da percorsi più facili (“Macei: i minerali del ferro”, 2 km, durata 1,5 ore; “Dal museo al mare”, 2,5 km, durata 1,5 ore; “La via della vecchia ferrovia”, 7 km, durata 3 ore) a quelli di intensità media (“Anello di Calamita”, 11,5 km. durata 3,5 ore) o di maggiore durata, per escursionisti preparati (“Il cammino dei minatori”, 9 km, durata 5 ore).

A cavallo tra scienza e cultura: Magnetic Festival

Le quinte naturali screziate di rosso del Ginevro, nel periodo estivo diventano lo sfondo naturale del Magnetic Festival, appuntamento dedicato all’opera lirica che esalta la bellezza naturale della miniera in un gioco di rimando tra arti delle scena e della natura. Il tutto, vista mare.

Uno scenario dal fascino unico, in cui la forza della natura e l’impronta umana si armonizzano, nel punto di equilibrio tra mare e montagna.

Share this post

Nessun commento

Aggiungi commento