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Pensando Fontainebleau, la villa di Napoleone all’Elba

Isola d’Elba: alla scoperta delle orme di Napoleone.

Napoleone e l’Isola d’Elba sono un binomio che sarà difficile non apprezzare per chi viene in visita in questa terra. Nonostante all’Elba Napoleone sia stato appena nove mesi, il suo apporto allo sviluppo dell’isola fu così consistente che ancora oggi la sua permanenza viene celebrata con festeggiamenti molto sentiti da tutta la cittadinanza elbana.

Dopo la battaglia di Lipsia, Napoleone all’Elba venne per scelta, scegliendola come meta per il proprio esilio. Sull’Isola d’Elba Napoleone regnò con impegno e passione, apportando modernizzazioni come la rete stradale, nuovi regolamenti amministrativi e favorendo lo sviluppo dell’industria. Sebbene in pochissimo tempo, dal 4 maggio 1814 al 26 febbraio 1815, Napoleone sull’isola fece molto più di quanto non avessero fatto i precedenti governatori.

Casa di Napoleone sull’Isola d’Elba fu la Villa dei Mulini – così chiamata per via dei mulini a vento preesistenti -; la villa di Napoleone è situata sul promontorio di Portoferraio, tra i due bastioni di Forte Falcone e Forte Stella. A Portoferraio la casa di Napoleone fu una riproduzione in scala ridotta dei fasti di Fontainebleau di cui cercò di ricreare l’atmosfera. La casa di Napoleone all’Elba è un piccolo gioiello che oggi è possibile visitare e nella quale sono fedelmente conservati arredi, suppellettili e parte della ricca biblioteca. Inoltre Napoleone dalla casa all’Elba di Portoferraio aveva una vista mozzafiato sia sulla città che sul porto, ma non bisogna pensare all’imperatore come un fine esteta e sottovalutarne l’acume strategico. Non casuale fu la scelta di Portoferraio: Napoleone da qui aveva perfetta visibilità ed una incontrastata posizione di dominio per difendersi da eventuali attacchi.

Anche se ufficialmente la residenza di Napoleone all’Elba fu quella dei Mulini, esiste una seconda villa di Napoleone scelta dall’imperatore come dimora estiva, acquistata nel giugno del 1814, ma mai abitata a causa della sua partenza dall’isola. Si tratta della Villa di San Martino nelle campagne vicino Procchio successivamente acquistata dal principe Anatolio Demidoff al quale va attribuito il merito di avervi realizzato la galleria neoclassica tuttora visitabile e nella quale è possibile ammirare una selezione di preziose stampe napoleoniche.

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Federica Mazzei

Elbana di nascita, giramondo per natura. Nata nel 1984 consegue nel 2007 una laurea triennale in Comunicazione sociale e nel 2009 una laurea magistrale con lode in Sistemi e progetti di comunicazione, prosegue il percorso formativo con una borsa di studio di due anni presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa (attività di supporto e potenziamento Ufficio Relazioni con il Pubblico, progettazione Piani integrati a livello di Zona distretto). Esperienze lavorative nel settore delle relazioni al pubblico, negli enti del terzo settore e nella comunicazione digitale.

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