#naturelba: finocchio selvatico e finocchio marino

Grande protagonista della Macchia Mediterranea, per colore e per profumo è il FINOCCHIO, o Finocchietto, SELVATICO.

Alto fino a 2 metri, si presenta con fusto robusto, foglie simili al fieno e fiorellini gialli, raccolti in ombrellini. Dai fiori, si sviluppano i frutti, erroneamente chiamati semi, prima verdi e poi grigiastri.

Si consumano tutte le parti della pianta: le foglie fresche e tenere per insaporire minestre, piatti di carne o di pesce e insalate.

I fiori, freschi o essiccati, per insaporire le castagne bollite o i funghi in padella.

I frutti, per la preparazione della carne di maiale in salsicce o in porchetta o per preparare gustose e aromatiche tisane. Quest’ultime, sono un vero toccasana per combattere gonfiori addominali, digestione lenta e le fastidiose colichette dei neonati.

 

Il FINOCCHIO MARINO, diffuso nelle coste temperate di tutto il mondo, cresce proprio vicino al mare, nelle spaccature delle scogliere e sui moli, anche in pochissimo spazio pur di godersi la salsedine e la brezza marina.

Simile al Finocchietto Selvatico, ha però foglie cicciottelle e si sviluppa in orizzontale, abbarbicandosi saldamente alla roccia con fusti corti ma potenti.

I fiori, bianco-giallastri, sono riuniti in ombrellini e i frutti sono ovoidali e carnosi. Si consuma cruda, come snack al sapore di limone, oppure, bollita in acqua e poco aceto, si conserva sott’olio o sott’aceto per insaporire pizza e focacce o come contorno ai piatti di pesce.

E si può anche friggere, in una pastella composta semplicemente da acqua e farina.
Meraviglie aromatiche, da leccarsi i baffi, a #naturelba.

Share this post

Silvia Bracci

Grafica Pubblicitaria fiorentina di nascita, Guida Ambientale Escursionistica elbana d'adozione, mi occupo di tutto ciò che è Green e Natura, raccontando le meraviglie della montagna in mezzo al mare.

Nessun commento

Aggiungi commento