Napoleone.. tra cultura, arte e gusto

Ero davanti alla Fermette du Cailloux, ultimo quartier generale di Napoleone a Waterloo. Qui Napoleone dettò la strategia della battaglia la sera del 17 giugno 1815 e qui io feci la prima mostra su Napoleone che mi organizzò la Regione Toscana nel 2002. Avevo davanti un paesaggio stranamente dolce, era proprio il luogo del grande eccidio dove in poche ore morirono circa 48.000 uomini.Ricordo che un camion-botte per irrigare attraversò i campi. “.

È con queste parole che il maestro Italo Bolano ci rende partecipi del suo desiderio di rappresentare Napoleone e di narrarne le gesta.

E continua così:

Nella mia immaginazione prese forma un quadro surreale con un’atmosfera di “suspence”; vidi un grande schieramento di soldati che, spronati da Wellington, si dirigevano alla carica contro le truppe di Napoleone.

Un rullo di tamburi e uno sfrecciare di proiettili che s’incrociavano. Questa immagine generò uno dei primi quadri, con violenti contrasti di rossi e verdi, che faceva parte di quella mostra che inaugurò lo stesso Presidente della Regione Martini.

Fu per me un’esperienza emozionante ripagata da vari interessi di giornali e TV.

Questa stessa mostra diventò itinerante sempre integrandosi di nuove opere.

Napoleone, dalla realtà al sogno”  è la mostra più completa di Napoleone tra quelle già realizzate in Europa e all’Estero, è stata inaugurata a Marina di Campo il 1 luglio alle ore 21 ed è stata tenuta aperta dal  Comune di Campo, che l’ha organizzata, sino al 24 agosto.

Nel corso del tempo il maestro  ha interpretato la figura di Napoleone in tutti i luoghi da lui visitati e in tutti gli stati d’animo da lui vissuti. Ne ha interpretato le passioni e le virtù, i momenti di saggezza e quelli di guerra.  La primo mostra  risale al 2002 e ad oggi sono moltissime  le opere d’arti ritraenti l’imperatore.

Con queste opere il maestro Bolano è riuscito a immaginare un uomo attraverso tutti i suoi momenti, ripercorrerne le orme attraverso i luoghi e definirne gli stati d’animo attraverso i colori. Ricordiamo  che le opere di Italo Bolano sono esposte tutto l’anno al Museo a San Martino, luogo molto noto anche all’estero, tanto da essere uno dei luoghi culturale più fotografati dell’Isola.

Oltre a questo importante evento in occasione della Settimana della Cultura promossa dalla Regione Toscana a Portoferraio in data 18 Ottobre, nel suggestivo Parco dell’Open Air Museum a San Martino, Bolano ha presentando la sua ultima mostra di ritratti, battaglie e paesaggi elbani dove figurano l’Imperatore, Paolina e Madame Letizia; ha spiegato il significato del titolo della mostra “Dalla realtà al sogno”: un viaggio artistico compiuto dal maestro elbano dall’espressionismo figurativo all’espressionismo astratto, per raggiungere la sintesi dell’astrazione totale.

Il Maestro ha colto l’occasione di questo ultimo incontro pubblico per ricordare ancora una volta la figura del prof. Alfonso Preziosi,  evidenziando le sua sapienza di giornalista, docente e strenuo difensore della sua Isola, tanto da fondare la sezione elbana di Italia Nostra che ancora oggi prosegue nella sua attività in favore dell’ambiente.

Infine, già proiettato verso la prossima stagione primaverile-estiva del Museo, il maestro Bolano ha riproposto l’idea degli incontri culturali periodici che, sotto vari nomi come il “Sabato della Cultura” – presieduto proprio da Alfonso Preziosi – diano la possibilità di ritrovarsi, discutere di vari argomenti, dall’Arte alla Scienza. (Chiunque abbia voglia di “fare” può fin d’ora prendere contatto con l’International Art Center mandando la propria disponibilità e le proprie idee alla mail arte@italobolano.com.)

Durante l’incontro anche il noto Chef Alvaro Claudi ha incantato l’uditorio raccontando fatti e aneddoti anche poco conosciuti per il periodo di permanenza dell’Imperatore all’Elba, un  uomo dalle  abitudini frugali e semplici in quanto al cibo ma che amava organizzare sontuosi banchetti per la propria piccola corte, consapevole dell’importanza della buona tavola per tenere affezionati i propri seguaci.

La serata si è conclusa con l’assaggio proprio di un piatto della cucina dell’epoca napoleonica, il “Cappon di Galera”, che Claudi ha offerto ai fortunati presenti.

Tra cultura e gusto ancora una volta il Bicentenario ci ha offerto degli spunti di interessante riflessione.

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Federica Mazzei

Elbana di nascita, giramondo per natura. Nata nel 1984 consegue nel 2007 una laurea triennale in Comunicazione sociale e nel 2009 una laurea magistrale con lode in Sistemi e progetti di comunicazione, prosegue il percorso formativo con una borsa di studio di due anni presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa (attività di supporto e potenziamento Ufficio Relazioni con il Pubblico, progettazione Piani integrati a livello di Zona distretto). Esperienze lavorative nel settore delle relazioni al pubblico, negli enti del terzo settore e nella comunicazione digitale.

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