Renzo Mazzarri: una passione profonda come il mare

Amici di Visit Elba, questa settimana abbiamo incontrato per voi  una persona molto speciale, qualcuno che ama il mare e questa isola con una tale passione da farne un vero e proprio stile di vita.

Stiamo parlando di Renzo Mazzarri, il 3 volte campione del mondo di pesca in apnea.

Renzo  è quasi universalmente riconosciuto come il più forte pescatore subacqueo di sempre, è l’unico ad aver vinto 3 campionati del mondo ed è  considerato fra i più forti “profondisti” di tutti i tempi, capace di pescare a profondità superiori ai 35 metri.

Nella sua carriera ha collezionato una infinità di vittorie equamente divise in Campionati del Mondo, Campionati Euroafricani, Coppa Europa, Campionati Italiani a squadre, Trofei e Coppa dei Campioni.

Nonostante tutte queste vittorie Renzo ci accoglie come una gentilezza  ed una modestia estrema.

Al momento dell’intervista  dimentichiamo di avere di  fronte il campione fotografato nei giornali, e ci sembra di fare una semplice e piacevole chiaccherata con un uomo con un sorriso grandissimo ( un sorriso tanto riflesso nella sua bocca quanto nei suoi occhi che si illuminano quando parla della sua passione)

Le sue parole sono  talmente belle e piene di significato,  nel descrivere il mare, nel donarci l’isola attraverso i suoi occhi, nel riscoprire l’Elba insieme a lui, che questa intervista la pubblichiamo così, esattamente con le sue  stesse parole  senza riassunti e senza accorgimenti.

Cosa significa per te il mare?

Il mare segna la vita di chi ci vive a stretto contatto….. come noi Elbani. Per me significa  l’avventura, il fascino dell’ignoto. Fin da ragazzino, passavo interi mesi sulla spiaggia di Margidore con una forchetta legata ad una canna, una lenza, qualsiasi cosa con cui potessi prendere un ghiozzo, uno scorfano… Ma il mio sogno era crescere in fretta per poter avere una maschera e vedere le meraviglie che il mare nasconde sotto la sua superficie e dopo tutta la vita passata facendo apnea, il mio sogno continua…

Immergersi e pescare per te descrivilo in tre parole?

Pace, silenzio, avventura

Sei cresciuto all’Elba?

Sono nato e cresciuto all’ Elba esattamente a Lacona

Hai mai vissuto la realtà di vivere in un’isola come una sorta di “schiavitu”  ?

Non sono mai stato per lungo tempo lontano dalla mia isola, e molto sinceramente non potrei!! Mi sorprende la tua domanda, non immagino come ci si può sentire schiavi della nostra terra, anzi mi ritengo un superfortunato. Sono sostanzialmente un solitario e l’ Elba mi ha offerto un teatro senza confini per la mia passione… Nelle belle serate autunnali vado a totanare, nelle giornate di mare calmo pesco in apnea, con i palamiti, a traina, se è brutto tempo vado a fare ricci per una spaghettata….. Mi basta stare in mare per dimenticare tutti i problemi e vivere le più belle emozioni che il mare sa regalare.

La tua prima esperienza di pesca? A che età? Ce la racconti?

Credo intorno ai 10 anni mamma mi regalò un piccolo fucile ad aria compressa (era quanto di più prezioso avrei voluto!!!) e in una delle prime pescate a Margidore, dove sono nato, presi un’ orata di oltre 3 chili. Ricordo perfettamente l’ adrenalina di quel momento! corsi subito a casa a far vedere a babbo e mamma e ai nonni la mia straordinaria preda.

Nel corso della tua carriera cosa ha significato l’Elba per te?

Vincere un campionato del mondo è certamente il sogno di ogni atleta.  Ma la cosa straordinaria è condividere la gioia di momenti così indimenticabili con i migliori amici. Proprio per questo motivo l’ Elba mi ha regalato sensazioni indescrivibili. Al ritorno da ogni vittoria l’ Elba mi ha sempre regalato feste memorabili. Dopo il Campionato mondiale in Sardegna, l’ Elba organizzò addirittura una festa a bordo di un traghetto Moby, con migliaia di amici e la presenza delle più alte cariche sportive (ministro dello sport, presidente del coni, presidente della federazione) oltre a tutte le autorità dell’ isola. In quei momenti ho sentito davvero l’ affetto dell’ intera isola.

La tua  spiaggia preferita/ luogo preferito di immersione?

Non posso non rispondere Lacona, non fosse altro per i ricordi legati alla mia infanzia, quando anche in estate, spiaggia era praticamente deserta. Mentre i fondali più belli, a cui sono particolarmente affezionato, sono quelli dell’Isola di Montecristo. Oggi non ci si può più immergere e recentemente ho avuto la possibilità di farci un’ immersione in apnea, per le riprese di una trasmissione televisiva che andrà in prima serata nel mese di Ottobre. E’ stato come tornare ragazzo, ho rivisto il mare (trasparenze, colori, pesci) di 40/50 anni fa.

Cosa consigli a tutti gli amici che vorrebbero avvicinarsi al mondo della pesca in apnea?

Per prima cosa invito ad iscriversi a un circolo subacqueo, dove si possono seguire consigli di persone più esperte, ed imparare ad immergersi o a pescare senza rischiare inutilmente. Soprattutto ricordiamoci che noi subacquei, siamo ospiti del mare e che quindi dobbiamo rispettare le sue leggi e le regole della natura. Detto questo, la pesca in apnea è uno sport sano, dove nel silenzio dell’ immersione, si resta semplicemente affascinati.  Non è importante essere dei campioni e scendere ad alte profondità, anzi... I primi metri sotto la superficie, sono quelli in cui i colori della vita sottomarina,  sono più belli. Un consiglio sulla sicurezza. Evitare assolutamente di cercare di prendere un pesce, un polpo,.. ad ogni costo. Saper rinunciare è una grande vittoria!!

Dopo queste splendide parole ringraziamo Renzo e ci facciamo promettere che il prossimo anno ci porterà insieme a lui … Alla scoperta dei fondali

Share this post

Federica Mazzei

Elbana di nascita, giramondo per natura. Nata nel 1984 consegue nel 2007 una laurea triennale in Comunicazione sociale e nel 2009 una laurea magistrale con lode in Sistemi e progetti di comunicazione, prosegue il percorso formativo con una borsa di studio di due anni presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa (attività di supporto e potenziamento Ufficio Relazioni con il Pubblico, progettazione Piani integrati a livello di Zona distretto). Esperienze lavorative nel settore delle relazioni al pubblico, negli enti del terzo settore e nella comunicazione digitale.

Nessun commento

Aggiungi commento