Sburrita di baccala

Il quarto livello della Piramide Alimentare: la sburrita di baccalà

Eccoci al nuovo appuntamento con la Piramide Alimentare toscana declinata – grazie allo chef Alvari Claudi – nei gusti tipicamente elbani.

Il primo prodotto animale che si incontra salendo i gradini della Piramide è il pesce che, insieme alla carne bianca, si trova al quarto livello.

Il consumo di pesce, ricco di grassi Omega-3, oltre a essere un’ottima fonte di proteine animali, si è dimostrato protettivo contro le principali malattie cardiovascolari. Un altro buon esempio è anche la carne degli animali da cortile, soprattutto polli e tacchini, meglio ancora se ruspanti – da preferire rispetto a quella rossa, perché contiene quantità minori di un particolare grasso che secondo gli studi tende a far aumentare il tipo peggiore di colesterolo (colesterolo LDL).

Ecco dunque per voi la ricetta della sburrita di baccalà:

un chilo di baccalà già bagnato, olio d’oliva, aglio, peperoncino, nepitella, due litri circa d’acqua, poco sale.

Lo chef Claudi ci racconta che questa zuppa, che il più delle volte costituiva il piatto unico nelle mense domestiche, era di facile e pronta preparazione e di poco costo (all’epoca… quando il baccalà non era “salato” come adesso).

Per realizzare la ricetta occorre mettere a bollire l’acqua con l’aglio a spicchi, qualche rametto di nepitella e un paio di peperoncini. Il sale si aggiungerà a fine cottura, se necessario. Fate dunque bollire per qualche minuto e aggiungete abbondante olio d’oliva. Continuate a far bollire ancora per una mezz’oretta e aggiungete infine il baccalà a pezzi grossi. Quando questo viene a galla, dopo circa una ventina di minuti, significa che la zuppa è pronta. Versate delle fette di pane abbrustolite e agliate. La sburrita si può fare anche con gli zeri, così da farla risultare ancora più profumata e saporita.

Buon appetito!

Foto dal sito www.cucinarepesce.com

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Federica Mazzei

Elbana di nascita, giramondo per natura. Nata nel 1984 consegue nel 2007 una laurea triennale in Comunicazione sociale e nel 2009 una laurea magistrale con lode in Sistemi e progetti di comunicazione, prosegue il percorso formativo con una borsa di studio di due anni presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa (attività di supporto e potenziamento Ufficio Relazioni con il Pubblico, progettazione Piani integrati a livello di Zona distretto). Esperienze lavorative nel settore delle relazioni al pubblico, negli enti del terzo settore e nella comunicazione digitale.

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