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Lei, ieratica erotica eretica

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Date(s) - 03/06/2018 - 31/08/2018
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Fortezza Pisana

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All’interno della manifestazione Marciana Borgo Arte, Angela Galli – artista visiva, scrittrice, editrice – espone a Marciana nella Fortezza Pisana.

La poetica dell’artista è vincolata a una ricerca molto astratta verso quei modelli o archètipi che regolano, in generale, nella nostra specie, le espressioni della cultura e che probabilmente sono strutturali alla coscienza stessa. Ella ricerca una nuova iconografia con cui evocare, oggi, e con piena consapevolezza, aspetti imprescindibili dell’animo umano. L’Artista ama affrontare l’idea da diversi punti di vista e con tecniche diverse. L’Autoscatto subentra nel 2001 dopo una residenza in Danimarca. Comincia a lavorare con le scannerizzazioni dirette del suo corpo. Affronta così temi legati al simbolismo archètipico come quello dello spirito d’acqua, dell’elementale d’acqua, l’Ondina o della dea Ctonia Persephone, affrontata anche con la fotografia. Nasce nel 1958 nella provincia di Livorno, all’isola d’Elba. Frequenta le Università di Firenze, Berlino e Nizza. Vive per un lungo tempo a Berlino, New York, Santo Domingo e Nizza. Attualmente risiede tra il Sud della Francia e l’isola d’Elba. Interessi nell’ambito dell’antropologia, della psicologia e delle religioni. Da cinque anni è impegnata in un esperimento mentale: un progetto editoriale, volto a dare voce ai Patrimoni Culturali dell’Arcipelago Toscano e non solo.

Numerosi i progetti e le esposizioni personali e collettive in Italia e all’estero, è risultata vincitrice di due concorsi letterari; ha al suo attivo diverse pubblicazioni su quotidiani e riviste nazionali e internazionali e sei pubblicazioni librarie. Collabora con la rivista «Art App», da settembre 2016 fa parte dell’archivio del MUSINF Museo per la Fotografia di Senigallia, Autoritratti della fotografia contemporanea curato dal critico Giorgio Bonomi.

Riportiamo qui sotto una citazione dal testo critico di Giorgio Bonomi dal titolo, Angela Galli e la doppietà.

Ecco, Angela Galli chiama una serie di sue importanti opere Persefone . «La stupenda Persefone» , secondo il mito, era figlia di Zeus e di Demetra; fu rapita da Ade, la divinità degli Inferi, ma poi fu liberata da Zeus. Purtroppo, Persefone aveva mangiato un chicco di melagrana per cui non avrebbe potuto più lasciare il Regno dei Morti: si arrivò ad un compromesso, per cui la dea per sei mesi avrebbe vissuto alla luce del sole e per gli altri nelle tenebre. Galli, nell’assumere le sembianze di Persefone, si copre con una cappa nera dalla testa ai piedi, una sorta di chador, ma, forse in onore della “stupenda” dea, lascia scoperti ora un seno, ora una gamba, ora il ventre nella sua pinguedine…

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Silvia Bracci

Grafica Pubblicitaria fiorentina di nascita, Guida Ambientale Escursionistica elbana d'adozione, mi occupo di tutto ciò che è Green e Natura, raccontando le meraviglie della montagna in mezzo al mare.

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