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Elba in tavola: rosmarino e nepitella

Non tutti sanno che è possibile “condire” con tipiche “erbe elbane” i propri menù.

Vi meraviglierete nello scoprire quante erbe spontanee non sono solo commestibili, ma potrebbero donare quel pizzico in più ai soliti piatti.

Ecco un piccolo post dedicato all’argomento- tratto dal libro di Pierangela Pellizza Piras “L’isola d’Elba in cucina”. ( Casa Editrice Stafanoni- Lecco).

All’Elba vengono raccolte tutte le piante aromatiche mediterranee, e non vi è la necessità di essiccarle per l’inverno, poiché solo per la maggior parte presenti e fresche tutto l’anno.

Il rosmarino è la tipica pianta mediterranea per eccellenza e cresce spontaneamente in tutta l’isola.

L’esaltazione del rosmarino è particolarmente accentuata negli arrosti sia di carne che di pesce. Però non va usato per arrostire carni di bue, di vitello, di agnello, di pollo e di coniglio. Per far penetrare maggiormente l’aroma le carni vengono “spennellate” con un ramo di ramerino intinto nell’olio.

Viene inoltre usato abbondantemente per friggere le patate a tocchetti insieme a spicchi d’aglio (non sbucciati). In queste preparazioni è bene usare il ramerino fresco che qui non manca in ogni stagione.

Anche la nepitella è una pianta spontanea che viene usata largamente nella cucina elbana: in altre parti d’Italia viene chiamata” mentuccia”o “mentastro” molto impropriamente.

Il suo aroma è inconfondibile, tende all’amaro ed è indispensabile nelle zuppe di baccalà, nella cottura delle lumache, nella pappa al pomodoro e nei funghi in umido.

Per sorprendere i vostri invitati con questi ingredienti tutti speciali  continuate a seguirci.

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Federica Mazzei

Elbana di nascita, giramondo per natura. Nata nel 1984 consegue nel 2007 una laurea triennale in Comunicazione sociale e nel 2009 una laurea magistrale con lode in Sistemi e progetti di comunicazione, prosegue il percorso formativo con una borsa di studio di due anni presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa (attività di supporto e potenziamento Ufficio Relazioni con il Pubblico, progettazione Piani integrati a livello di Zona distretto). Esperienze lavorative nel settore delle relazioni al pubblico, negli enti del terzo settore e nella comunicazione digitale.

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