Elba, 17 Giugno 1944

Alle una di notte del 17 Giugno 1944 inizia ufficialmente lo sbarco degli alleati sull’isola d’Elba.

Pochi giorni dopo il D-Day, il ben più noto sbarco in Normandia, e la conquista definitiva di Anzio e della Linea Gustav, per la Francia non esiste occasione e momento migliore per unirsi all’avanzata anglo-americana: l’obiettivo, è liberare l’isola dall’occupazione tedesca, in atto dal catastrofico bombardamento del 16 Settembre ’43 su Portoferraio, e stabilirsi in quello che è un punto altamente strategico nell’osservazione del traffico navale dell’alto Tirreno, nell’intento di muovere verso l’Italia settentrionale.

Partita dalla Corsica, la forza d’attacco è costituita da circa dodici mila uomini e seicento veicoli. Le armate sono per lo più francesi e nord africane, ma vi prendono parte anche battaglioni britannici e statunitensi. L’operazione nell’insieme ha successo, ma le perdite alleate sono ingenti e gli incidenti, anche tra i civili, numerosi. Le batterie di Capo Poro, Punta Bardella e Enfola vengono messe fuori uso solo all’alba e il Posto di Comando Tedesco di San Piero neutralizzato poco dopo.

Ci vogliono due giorni per prendere tutta l’isola: il 19 Giugno cadono le difese tedesche di Capoliveri e Porto Longone (oggi Porto Azzurro), mentre a Portoferraio si rastrellano i nascondigli tra le macerie delle case bombardate e delle acciaierie, mai più ricostruite.

L’associazione Elba Fortificata si occupa di conservare il patrimonio storico legato alle strutture belliche presenti (in abbondanza) sull’isola, alla storia ad esse connessa e a tutte le persone che vi presero parte, sia come militari che come civili.

La scorsa Domenica, in collaborazione con il circolo culturale Le Macinelle e diversi gruppi di rievocazione d’oltre mare, la piazza di San Piero in Campo è ritornata al Giugno del ’44 e ha potuto rivivere la sua liberazione in quella che è stata battezzata Operazione NOEL (dal nome in codice con cui le forze alleate denominavano il piccolo borgo): la prima rievocazione storica del genere sull’isola d’Elba.

Il paesino in questione, così come tanti luoghi dell’isola d’Elba, non è molto cambiato nel tempo: le stradine e le piazze all’interno delle case-mura medievali, il granito delle scalette, gli scorci, sono un teatro naturale per questo tipo di eventi, tanto che la rappresentazione, con tanto di bimbi e civili vestiti a tema, è stata coinvolgente e toccante e l’applauso è scrosciato caloroso al cadere della bandiera nazista affissa nella piazza.

Ottimo inizio, quindi, per Elba Fortificata! Ci auguriamo che il successo sia la spinta verso molti altri appuntamenti, per conoscere, ricordare e conservare, facendone tesoro per le generazioni future.

 

ph.Visitelba

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Silvia Bracci

Grafica Pubblicitaria fiorentina di nascita, Guida Ambientale Escursionistica elbana d'adozione, mi occupo di tutto ciò che è Green e Natura, raccontando le meraviglie della montagna in mezzo al mare.

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