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Curiosità sulla bandiera elbana

Tutti sanno  che la bandiera elbana fu  fatta preparare da Napoleone al suo arrivo sull’isola.

Nonostante le romantiche e numerose leggende legate a questa iconografia, la fascia rossa con le tre api non è stata creata appositamente per l’Elba, infatti veniva già utilizzata attraverso un Decreto del 1809 emesso da Napoleone stesso.

Come spiegato da ricerche effettuate dalla Dottoressa Gloria Peria, (Coordinatrice della Gestione Associata degli Archivi Storici di tutti i Comuni elbani e membro del Centro Studi Napoleonici e di Storia dell’Elba) l’Imperatore affidava alle città che gli avevano dimostrato una particolare devozione (le Bonnes Villes) l’onore di aggiungere la fascia rossa con le tre api alla propria bandiera.

Sebbene fossero in molte le Bonnes Villes scelte da Napoleone, la bandiera elbana è unica perché Napoleone unì l’intera isola sotto una sola amministrazione.

Quindi invece di aggiungere lo stemma ad una precedente bandiera (come accadde per le altre città), la fascia rossa con le tre api fu inserita su di uno sfondo bianco e divenne così  emblema dell’Isola.

La Dottoressa Peria, ci spiega che Napoleone scelse proprio l’ape come emblema ufficiale in grado di rappresentare l’immortalità ed il potere regale.  L’imperatore voleva anche sottolineare  i ruoli sociali delle api, (tutte uguali sotto una stessa ape regina) che rispecchiavano la sua idea di Bonnes Villes (dove i cittadini coprivano tutti il medesimo grado sotto la guida di un solo imperatore).

Quando Napoleone divenne imperatore l’ape divenne una moda in Europa: veniva intagliata negli oggetti d’arredamento, disegnata nei vasi, dipinta nelle pareti, andava ad adornare abiti.  Oggi rimane  il fortunato (e simpatico)  simbolo della bandiera dell’Elba.

Ph: wikipedia.org

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Federica Mazzei

Elbana di nascita, giramondo per natura. Nata nel 1984 consegue nel 2007 una laurea triennale in Comunicazione sociale e nel 2009 una laurea magistrale con lode in Sistemi e progetti di comunicazione, prosegue il percorso formativo con una borsa di studio di due anni presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa (attività di supporto e potenziamento Ufficio Relazioni con il Pubblico, progettazione Piani integrati a livello di Zona distretto). Esperienze lavorative nel settore delle relazioni al pubblico, negli enti del terzo settore e nella comunicazione digitale.

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