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Castagne&Castagni non solo in cucina!

Amici di Visit Elba questa settimana abbiamo incontrato per voi i l rinomato chef Alvaro Claudi  per avere qualche  informazione in più su uno dei frutti autunnali che l’Elba offre in gran quantità: le castagne.

Alvaro ci racconta che in Toscana i castagni sono stati introdotti nel Medioevo come fonte di sostentamento per la popolazione montana, sia per soddisfare il fabbisogno alimentare che per produrre legname utile per le costruzioni.

All’Elba il legno del castagno veniva usato per le armature delle miniere,  ottimo non solo per la rinomata stabilità ma anche per avere una  caratteristica molto particolare che possiamo definire “salvavita”;   difatti se l’impalcatura costruita in legno di castagno avesse dato segni di cedimento il legno avrebbe emesso uno scricchiolio, praticamente una sorta di allarme.

Lo stesso legno veniva usato anche per costruire buona parte delle imbarcazioni, essendo ricco di “tannino” una sostanza che  lo rende resistente nei secoli.

Anche le foglie del castagno hanno molteplici benefici e usi: venivano  utilizzate per riempire i sacchi dei materassi, per insaporire i cibi e venivano fatte bollire per realizzare tinture adatte a colorare i vestiti vecchi oltre che a rendere i capelli luminosi.

Dulcis in fundo da attribuire al tannino presente nelle castagne anche delle funzioni farmaceutiche  e di repellente contro gli insetti.

Oggi grazie allo chef Alvaro Claudi abbiamo scoperto che le castagne non sono solo ottime in cucina ma che sono state nostre amiche nel corso dei secoli grazie alle loro molteplici funzioni e caratteristiche.

Però siamo troppo golosi per non chiedere ad Alvaro anche delle ricette a base di castagne, quindi vi diamo appuntamento alla prossima settimana con il lato più gustoso della nostra intervista 😉

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Federica Mazzei

Elbana di nascita, giramondo per natura. Nata nel 1984 consegue nel 2007 una laurea triennale in Comunicazione sociale e nel 2009 una laurea magistrale con lode in Sistemi e progetti di comunicazione, prosegue il percorso formativo con una borsa di studio di due anni presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa (attività di supporto e potenziamento Ufficio Relazioni con il Pubblico, progettazione Piani integrati a livello di Zona distretto). Esperienze lavorative nel settore delle relazioni al pubblico, negli enti del terzo settore e nella comunicazione digitale.

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