Image

Calamita, il monte all’Isola d’Elba che ti conquisterà

Rifugio dei primi abitanti e sede degli insediamenti abitativi più antichi, ogni monte dell’Isola d’Elba ha una storia millenaria diversa per vegetazione, fauna, reperti archeologici e caratteristiche orografiche.

Alla scoperta dei monti dell’Isola d’Elba, luogo di escursioni inaspettate

La parte montuosa più recente è quella occidentale, dominata al centro dal Monte Capanne (1019 metri s.l.m.) e comprendente, tra i più rilevanti, Masso dell’Aquila, Masso dell’Omo, Monte Corto, Monte di Cote, Monte Giove, Monte Maòlo, Monte Perone e Monte Tiratoio.

Nella zona centrale l’isola è prevalentemente pianeggiante, ad eccezione dei bassorilievi come Monte Barbatoia, Monte Càfferi, Monte Còcchero, Monte Fabbrello, Monte Orello, Monte Petriciaio, Monte Poppe, Monte Puccio, Monte San Martino, Monte Tàbari e Monte Tambone.

Ad est, infine, si trova invece l’area geologica più antica dell’isola con i rilievi di Cima del Monte, Monte Arco, Monte Calendozio, Monte Capannello, Monte Fico, Monte Gorgoli, Monte Grosso, Monte Peritondo, Monte Sassera, Monte Serra, Monte Strega, Poggio Turco, tra cui spicca il più famoso e suggestivo Monte Calamita (413 metri s.l.m.).

Il Monte Calamita dell’Isola d’Elba è conosciuto soprattutto per la presenza del ferro, che ne ha contraddistinto la fervida attività industriale sin dal tempo degli Etruschi. Ad oggi, ora che le miniere e gli stabilimenti sono ormai chiusi da anni, rimane una delle aree più affascinanti di tutta l’isola, grazie al territorio selvaggio, ai sentieri panoramici, alle spiagge deserte e alle gallerie minerarie.

Per chi volesse scoprire da vicino il Monte Calamita, sono disponibili escursioni guidate lungo i sentieri che una volta erano destinati al trasporto del ferro. È possibile cimentarsi a piedi oppure in bici: in entrambi i casi sarà uno spettacolo unico arrivare in cima e poter ammirare il fantastico panorama che dalle isole Gemini al Golfo Stella, da Pianosa a Montecristo, da Giannutri al Giglio, abbraccia tutto l’orizzonte fino ad includere persino la Corsica in lontananza.

Una visita al Museo Minerario è d’obbligo e, una volta conclusa, concedetevi una sosta nell’area antistante, attrezzata per fare pic-nic ed avere un po’ di ristoro.

Share this post

Federica Mazzei

Elbana di nascita, giramondo per natura. Nata nel 1984 consegue nel 2007 una laurea triennale in Comunicazione sociale e nel 2009 una laurea magistrale con lode in Sistemi e progetti di comunicazione, prosegue il percorso formativo con una borsa di studio di due anni presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa (attività di supporto e potenziamento Ufficio Relazioni con il Pubblico, progettazione Piani integrati a livello di Zona distretto). Esperienze lavorative nel settore delle relazioni al pubblico, negli enti del terzo settore e nella comunicazione digitale.

Nessun commento

Aggiungi commento