A Claudi

Alla scoperta della PAT…puntata 2

La Piramide Alimentare Toscana  (PAT) è la prima e unica iniziativa esistente che declina in ambito regionale prodotti e abitudini per una alimentazione corretta, in linea con le caratteristiche culturali e con le tradizioni alimentari della regione.

Insieme al rinomato Chef Alvaro Claudi ci siamo riproposti di scoprire insieme gli alimenti 100% elbani per corretta (e gustosa) alimentazione esplorando i 6 livelli della PAT.

Abbiamo già visto insieme il primo livello, quello dedicato alla frutta e verdura da consumare in quantità più volte nell’arco della giornata.

Il secondo livello invece prevede cereali e olio extra vergine di oliva. I prodotti toscani tipici di questo livello sono il pane grosso, la pasta, il farro, il grano e il riso, la pappa al pomodoro, la ribollita, la pasta e fagioli.

Quindi per rimanere in forma e non perdere il gusto ti consigliamo questa ottima ricetta dal libro” Etologia gastronomica delle Isola di Toscana” di Alvaro Claudi.

Gli ingredienti per sei persone sono :

400 gr. di fagioli cannellini secchi, una cipolla, 1 costola di sedano, 1 carota, erbe di campo (tranapecori, finocchio selvatico, officinale radicchio, lattughino. cicoria, ecc.), 60 gr. di concentrato di pomodoro, 300 gr. di riso, olio, sale e peperoncino quanto basta.

Far rosolare la cipolla, la carota e il sedano tritati sottilmente nell’olio ed aggiungere il concentrato di pomodoro diluito con un po’ d’acqua tiepida. Far cuocere ancora un po’ e unire le erbe di campo sminuzzate grossolanamente. Passare i fagioli (precedentemente lessati in abbondante acqua con odori e meglio ancora, se se ne dispone con un osso di prosciutto) ed unire il passato al fondo sopra descritto. Aggiustare di sale e peperoncino, lasciar cuocere a fuoco lentissimo per circa tre quarti d’ora.

Aggiustare di sapore e unire il riso facendo attenzione che il liquido non sia scarso. Portare a cottura al dente e servire dopo aver fatto riposare la minestra a fuoco spento. Condire con olio d’oliva meglio se franto di recente. Il piatto può essere servito anche tiepido, c’è chi lo apprezza di più.

 

Foto dal sito: www.tenews.it

Share this post

Federica Mazzei

Elbana di nascita, giramondo per natura. Nata nel 1984 consegue nel 2007 una laurea triennale in Comunicazione sociale e nel 2009 una laurea magistrale con lode in Sistemi e progetti di comunicazione, prosegue il percorso formativo con una borsa di studio di due anni presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa (attività di supporto e potenziamento Ufficio Relazioni con il Pubblico, progettazione Piani integrati a livello di Zona distretto). Esperienze lavorative nel settore delle relazioni al pubblico, negli enti del terzo settore e nella comunicazione digitale.

Nessun commento

Aggiungi commento